Scrivo queste righe con affetto, non con spirito di critica. Le rivolgo a tre gruppi che spesso convivono senza capirsi fino in fondo: missionari in Italia, italiani tornati dopo essere stati formati all’estero, e credenti italiani che non hanno mai lasciato il Paese ma sentono comunque che qualcosa, nelle loro comunità, fatica a funzionare.

Nessuna cultura rispecchia completamente il Vangelo. Ogni cultura tende a vedere certi aspetti della verità con facilità ed altri con molta difficoltà. L’Italia ha dato alla storia della chiesa santi, teologi, arte, senso del bello. Ma, come ogni cultura, ha anche i suoi punti ciechi. E se non siamo pronti a dargli un nome, non li correggeremo mai.