È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Mese: Novembre 2021

Church

La chiesa online non è chiesa affatto

Un messaggio che ci è arrivato dal Regno Unito, ma che si applica in tutto l’occidente, e di certo anche in Italia.

Da quando il numero di fedeli che frequentano una chiesa è calato drasticamente in tutta la nazione e i culti online sono diventati più convenienti, è essenziale ricordarci perché frequentare una chiesa è così importante per te e la tua famiglia.

Non si può servire seduti su un divano. Non si può avere una comunione di fede, seduti su un divano. Non si può sentire la potenza di una stanza piena di fedeli che insieme adorano il Signore, seduti su un divano.

Noi cristiani non siamo solo ricettivi. Siamo collaboratori. Non stiamo solo a guardare. Agiamo in prima persona. Noi doniamo. Ci sacrifichiamo. Incoraggiamo. Noi preghiamo con l’imposizione delle mani su chi soffre. Noi viviamo insieme.

La chiesa ha bisogno di te. E tu hai bisogno della chiesa.

Non potevamo essere più d’accordo. Il comfort delle nostre case ha esacerbato l’inclinazione tutta occidentale di vedere la chiesa come un servizio da consumare. Questa non è la chiesa. La chiesa è un corpo vivo che ha bisogno di stare insieme. Non è nemmeno lontanamente assimilabile a un programma TV, uno spettacolo teatrale o a un discorso politico.

La chiesa si fa insieme. Se non si è insieme come si può:

  • Rallegrarsi con quelli che sono allegri e piangere con quelli che piangono? (Ro 12:15)
  • Rimproverare o esortare? (2 Ti 4:2)
  • Salutarsi con un bacio santo? (Ro 16:16; 1 Co 16:20; 2 Co 13:12; 1 Te 5:26)

Del resto, Paolo diceva:

perché io desidero grandemente vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale, affinché siate fortificati. E questo è per essere in mezzo a voi consolato insieme mediante la fede che abbiamo in comune, vostra e mia.

Romani 1:11-12 (LND)

Perciò, fratelli:

Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.

Ebrei 10:24-25

Quando credere non è abbastanza

L’unico libro della Bibbia che ha lo scopo preciso e dichiarato di predicare il messaggio della vita eterna è quello di Giovanni. Lui stesso ce lo dice: 

Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.

Giovanni 20:30-31

Giovanni ribadisce ripetutamente l’unica condizione per ottenere la vita eterna: credere in Colui che Dio ha mandato (cfr. Gv 6:29). Difatti, il verbo greco pisteou (credere) appare nel Vangelo secondo Giovanni ben 98 volte, quasi un terzo di tutte le occorrenze bibliche.

Nella prima lettera di Giovanni il verbo compare altre 7 volte, e una volta appare anche il sostantivo, in uno dei versi più belli dell’epistola:

Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

1 Giovanni 5:4

L’enfasi sul fare

Le seguenti frasi, molte delle quali avrete sentito sicuramente, ci danno un esempio di come la chiesa odierna sia concentrata sul fare:

Avrete la vita eterna se…

  • …date la vostra vita a Cristo
  • …avete una relazione con Gesù
  • …(prendete la vostra croce e) seguite Gesù
  • …dedicate la vostra vita a Gesù
  • …fate una scelta per Gesù
  • …diventate discepoli di Gesù
  • …accettate Gesù
  • …ricevete Gesù nel vostro cuore
  • …siete stati investiti in potenza dallo Spirito Santo e parlate in lingue

Cosa hanno in comune?

  • Nessuna assomiglia al messaggio di Giovanni.
  • Nessuna parla di credere, ma di fare o sentire
  • Tutte sottintendono che credere non è sufficiente, implicando— intenzionalmente o meno—una salvezza per opere

Ad esempio, proprio qualche giorno fa ho sentito la frase: «non andrete in cielo seguendo la Legge, ma seguendo una persona: Gesù». Seppur pronunciata con la migliore delle intenzioni, l’enfasi di questa massima è ancora una volta sul fare e non sul credere.

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