È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Mese: Ottobre 2019

La legge Mosaica e l’igiene

In larga misura, le leggi igieniche che Dio diede a Israele attraverso Mosè preservarono le comunità ebraiche durante il Medioevo dalle varie piaghe che attraversarono il mondo civile. Gli ebrei furono persino perseguitati perché sembravano immuni e furono quindi accusati di mettere questa maledizione sulla popolazione dei Gentili. Ci sono voluti più di 3000 anni di medicina per raggiungere Mosè, anche in qualcosa di così semplice come la necessità di lavarsi le mani. Solo pochi decenni fa la professione medica riconobbe i benefici per la salute preventiva della circoncisione, che Dio diede ad Abraamo circa 4000 anni fa. E solo di recente si è anche scoperto che l’ottavo giorno dopo la nascita (il giorno prescritto nella Bibbia per la circoncisione) il fattore di coagulazione nel sangue di un neonato è al livello più alto in assoluto.

NUGGETS FROM “AN URGENT CALL TO A SERIOUS FAITH” BY DAVE HUNT

A. W. Tozer

La solitudine del Cristiano

La solitudine del cristiano è il risultato del suo cammino con il Signore in un mondo senza Dio, un cammino che molto spesso lo porta lontano dalla compagnia dei buoni cristiani così come da quella del mondo impenitente. L’istinto, che Dio gli da, grida in cerca della compagnia di altri come lui, altri che possano comprendere i suoi desideri, le sue aspirazioni e il suo assorbimento nell’amore di Cristo; e poiché nel suo circolo di amici ce ne sono ben pochi che condividono le sue esperienze interiori, è costretto a camminare da solo. I desideri insoddisfatti dei profeti per la comprensione umana causarono loro di alzare grida nel loro malessere, e anche il nostro Signore soffrì nella stessa maniera.

L’uomo che è passato in presenza divina attraverso un’effettiva esperienza interiore non troverà molti che lo capiscano. Egli farà di certo parte di una sorta di fratellanza sociale mentre nell’attività regolare della chiesa si mischia alle persone religiose, ma la vera fratellanza spirituale sarà difficile da trovare. Non dovrebbe comunque aspettarsi che le cose siano diverse. Dopotutto, egli è uno straniero ed un pellegrino, e il viaggio che intraprende non è con suoi piedi ma nel suo cuore. […] Trova pochi che hanno la premura di parlare di quello che è l’oggetto primario del suo interesse, così rimane spesso silenzioso e preoccupato nel mezzo del frastuono delle chiacchiere da religiosi. Per questo, si guadagna la reputazione di essere noioso o troppo serio, tanto da essere evitato e il divario tra lui e la società si amplifica. È alla ricerca di amici, sui quali possa distinguere l’odore della mirra e dell’aloe e della cassia fuori dei palazzi d’avorio, e trovandone pochi o nessuno, lui, come la Maria del passato, conserva queste cose nel suo cuore. È questa stessa solitudine che lo riporta a Dio. […] La sua inabilità a trovare compagnia umana lo spinge a cercare in Dio ciò che in nessun altro luogo riesce a trovare.   

A.W.Tozer (Man, The dwelling place of God, cap. 39)

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