L’amore! Oh, l’amore! Qualcuno disse che «move il sole e le altre stelle!» Cosa è l’amore?

Molti lo interpretano come fosse solo un sentimento, forte e passionale al momento, ma facile a spegnersi come il lume di una candela. L’amore cangevole, universale, unisex, interscambiabile. Una cosa straordinariamente soggettiva, senza complicazione né impegno. Così visto, l’amore è come un gioco, uno scherzo da non prendere sul serio, un abito di marca deprezzato all’outlet. Quanto è confuso l’amore di oggi!

Su un libro straordinario è scritto che Dio è amore. Com’è allora l’amore di Dio che ha inteso sin dal principio per l’uomo?

Appassionato, fin dalle prime pagine l’amore biblico vede l’uomo e la donna diventare una cosa sola e formare insieme il primo nucleo esclusivo, la famiglia, dove sia i tratti somatici che i valori fossero custoditi e tramandati. Alcuni dicono che Adamo abbia voluto seguire Eva nel peccato perché il suo destino potesse essere intrecciato con quello della sua amata…che sia stato così o meno, quello che stupisce è la risposta di Dio, che dimostra loro quanto il Suo amore fosse pronto a giustificare—ma non senza giustizia—e a porre rimedio al pasticcio più grande della storia. Più avanti leggiamo di un amore a prima vista, quello tra Isacco e Rebecca, e dell’amore paziente che non si consuma nell’attesa ma da essa trae forza, quello di Giacobbe per la sua amata Rachele, per la quale aspettò ben quattordici anni…Poi abbiamo l’amore traditore e opportunista di Dalila e quello appassionato e irresistibile di Davide e Bat-Sceba! Amore dopo amore arriviamo a quello splendido e puro del Cantico dei Cantici, dove è descritto attraverso l’atto per eccellenza, quello tra uno sposo e una sposa, che consumano il loro desiderio, l’uno per l’altro, in un mutuo scambio sensuale, esclusivo e non fine a sé stesso. Con quella stessa passione che attrae l’uomo e la donna, così è anche descritta, nel Cantico, la passione di Dio verso il suo popolo.

Qualcuno in TV ultimamente ne ha voluto parlare, seppur ciecamente e senza riguardo alcuno verso l’Autore e fautore di quell’Amore che il Cantico stesso decanta. Un Amore il cui nome è stato infangato dalla bassezza della sensualità moderna, con l’inganno di una libertà sessuale spavalda, usata come una bandiera innalzata ma incapace di seguire il vento perché attorcigliata in sé stessa. È stato travolto e fatto mezzo di propaganda per esaltare la confusione generale: è stato usato e abusato in un atto simile allo stupro per poi essere gettato alla mercé di quelli che, ciechi più di quel qualcuno, ne hanno voluto trarre vantaggio. Un siffatto amore, come quello descritto da quel qualcuno che dicono sia famoso e di talento, non lo si trova certo tra le pagine della Bibbia, ma lo si trova invece per la strada, in mezzo alle piazze, tra coloro che usano la notte come il giorno e incitano altri a fare lo stesso. Ma l’amore che Dio vuole per l’uomo è esclusivo, fatto per un solo uomo che sceglie una sola donna. Un patto che vede le due parti impegnate a mantenere i termini del contratto: rispetto e amore. La gioia scaturisce dal sapere equilibrare le due cose, caricarsi di comprensione e pazienza, e soprattutto di sacrificio. Cosa si deve sacrificare? Ogni desiderio egoistico che mira a rompere quell’equilibrio. E se uno dei due lo rompe, l’altro deve essere disposto a rimetterci per risanare il danno. Si può fare, basta volerlo.

È stato così l’Amore di Dio per l’uomo, sua creatura. Un amore che non si è fermato al primo intoppo, non ha abbandonato al primo tradimento, ma ha donato sé stesso per ricucire il divario, per salvare dalla separazione eterna. In Cristo l’Amore prende forma di una croce, si macchia di sangue e si fa abbandonare al freddo della morte. Ma un Amore così perfetto non può finire, e infatti risorge a nuova vita rivestita di eternità. È con una promessa di nozze, un banchetto nell’alto dei cieli, che il nostro Sposo ci chiama, e per questo impegno ha dato tutto sé stesso. La potenza della sua promessa di nozze, dalla quale scaturisce la vita eterna, ha visto molti in ogni epoca fidarsi di Lui, a dire un “sì, lo voglio” eterno. Ancora fa appello oggi, a fidarsi di quella promessa e chiamerà fino a quando i tempi saranno compiuti, fino a quando nessuno più risponderà.


L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non verrà mai meno. 

1 Corinzi 13:4-8