C’è una versione della Pasqua che non costa nulla. Cioccolato, fiori, il tepore vago della primavera — un rituale culturale che non fa domande e non s’impone nulla. Il cristianesimo, tuttavia, non è così che vive questo giorno. L’apostolo Paolo, scrivendo a una chiesa di Corinto circa vent’anni dopo la crocifissione, ha dichiarato con una chiarezza scomoda:
Se Cristo non è stato risuscitato, la vostra fede è vana e voi siete ancora nei vostri peccati
— 1 Cor 15:17
Non è il linguaggio del mito o della metafora. È un’affermazione falsificabile su un evento storico databile e preciso — ed essa rappresenta o la cosa più importante mai detta, o nulla.
Questo articolo è per chi vuole riflettere attentamente su quella affermazione di Paolo: su cosa la fondi storicamente, su cosa la distingua dalle alternative, e su cosa significhi concretamente viverla dall’interno — specialmente ora, in un mondo che non manca di ragioni per sentirsi in ansia.