È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Tag: covid-19

Una teologia del volto: appunti sul costo delle mascherine

di Joshua Farris

L’ho sentito dire più e più volte: “Indossare una mascherina è un piccolo sacrificio per amare il tuo prossimo”. Tutto questo sin da quando il CDC e, alcuni esperti, hanno deciso che era, in effetti, un modo efficace (per quanto piccolo) per proteggere le persone dal COVID-19.

Il mio obiettivo qui non è discutere la relativa efficacia delle mascherine o i pericoli posti dal virus. Piuttosto, voglio contestare l’idea che l’ampia adozione di mascherine comporta costi relativamente bassi. Quello che non dovremmo fare è comportarci come se fosse un “piccolo sacrificio”, o come se ci fosse costo minimo o nullo ad indossare mascherine per un lungo periodo di tempo. È semplicemente falso.

Famiglia

Perché Dio ha creato un virus così cattivo?

L’altro giorno, mentre vestivo la nostra bambina, con i suoi begli occhioni grandi un po’ tristi, mi ha chiesto:

Ma se Dio è buono perché ha creato un virus così cattivo?

Il mio primo istinto è stato quello di abbracciarla forte, perché nella sua vita così piccola e innocente, sebbene con un impatto diverso rispetto a quello che questo assurdo virus ha avuto nella vita di noi “grandi”, anche lei ha subito un brutto colpo: ad un tratto la sua routine è stata bruscamente interrotta; non può giocare più all’aperto né andare a scuola; le sue amichette non possono più venire a casa; persino il sunday club della chiesa, che lei ama tanto, è inaccessibile per lei!

Questa è una domanda molto comune al giorno d’oggi, lo era prima del coronavirus, lo è tanto di più adesso. Qui vogliamo darvi una risposta a misura di bambino, ma che magari può servire anche a chi è più grandicello.

Innanzitutto le ho ricordato che Dio è buono e che da Lui possono venire solo cose buone: Gesù ha detto che un uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae cose buone, quanto più allora Dio, che è il più buono di tutti!

Quando Dio ha creato la terra e l’uomo, allora tutto era buono, anzi molto buono! (Genesi 1:31). Ma l’uomo, attraverso la sua disobbedienza, aveva voltato le spalle al suo Creatore, per seguire il consiglio del serpente. Con questo suo gesto, tutta la perfetta creazione di Dio fu rovinata, e il peccato fu introdotto nel mondo. Il peccato è male, un’azione contraria al bene: con esso arrivò anche la morte, affinché sia all’uomo, che al resto della creazione, che erano diventati corrotti, non potesse essere permesso di vivere per sempre. Da allora, il mondo è diviso tra le cose buone che Dio ha creato e le cose del male. Per questo abbiamo frutti buoni, e frutti cattivi; batteri buoni e anche quelli cattivi; animali buoni e animali cattivi. Entrambi, il bene e il male, devono coesistere nel mondo e sono in lotta continua.

Ma il Signore ha disposto di un’arma invincibile, e con Essa ha vinto la battaglia.

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Giovanni 3:16

Il Messia promesso sin dall’inizio (Genesi 3:15) è stato mandato nel mondo, per amore del Creatore verso la sua creatura, e così ogni cosa del male fu sconfitta. Proprio come nei film: il bene vince sempre sul male!
Gesù, il Messia ha sofferto la morte del peccato, da uomo innocente, al posto nostro, ed è risorto alla vita eterna promettendola a chiunque creda in Lui. Così chiunque crede in Lui passa dalla morte alla vita, dalla fazione dal male a quella del bene! E diventano figli del bene.

Il Signore ha dichiarato un giorno in cui Egli ritornerà e riconquisterà il mondo eliminando ogni figlio del male e portando a completamento la Sua opera di salvezza, su tutta la creazione. Per sempre. Immaginate allora i figli del bene come gioiranno!

A questo punto, mia figlia sorrideva di nuovo.


Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che deve essere manifestata a nostro riguardo. Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio;  perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l’ha sottoposta, nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. Sappiamo infatti che fino ad ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo. Poiché siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ciò che si vede non è speranza; difatti, quello che uno vede perché lo spererebbe ancora? Ma se speriamo ciò che non vediamo, lo aspettiamo con pazienza.

Romani 8:18-25

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