È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Mese: Gennaio 2026

Le origini pagane del calvinismo

La storia della teologia riformata viene spesso presentata come il recupero della verità tramandata dagli Apostoli. Tuttavia, le cose non stanno esattamente così. Il Dr. Kenneth Wilson, teologo e chirurgo ortopedico formatosi a Oxford, negli ultimi anni ha sollevato scalpore con le sue critiche a questa narrazione, con una tesi provocatoria: la teologia deterministica che sostiene il Calvinismo moderno non è stata un recupero della dottrina apostolica, ma un radicale allontanamento da essa. Attraverso una meticolosa analisi forense dei primi scritti cristiani, Wilson sostiene che le “Dottrine della Grazia” (TULIP) sono, in realtà, un sincretismo del dogma cristiano con le filosofie pagane dello gnosticismo, dello stoicismo e del manicheismo, importate nella Chiesa da un singolo uomo: Agostino d’Ippona.

Lasciare una chiesa

Quando qualcuno lascia una congregazione

Quando qualcuno lascia una congregazione, la reazione istintiva è spesso difensiva e autoprotettiva. La narrazione si forma rapidamente e in modo prevedibile. Si presume che la colpa sia della persona che se n’è andata. Mancava di maturità. Ha resistito all’autorità. Si è inaridita spiritualmente. Non voleva servire. Non era disposta a sacrificarsi. Si è allontanata da Dio. In breve, la sua partenza viene presentata come prova del suo fallimento spirituale piuttosto che come un momento di seria autoanalisi per la comunità che ha lasciato.

Questo riflesso non è neutrale. È una forma di ipocrisia. Protegge il gruppo dalla responsabilità, addossando ogni responsabilità all’individuo che se n’è andato. Una volta accettata questa storia, non è richiesto alcun pentimento, nessuna correzione e nessun ascolto.

La mia esperienza suggerisce una conclusione diversa e molto più scomoda.

I quattro terreni

Quattro terreni, ma quanti credenti?

La parabola del seminatore è uno dei passi più frequentemente citati nei dibattiti su salvezza, perseveranza e certezza. Viene spesso utilizzata per rispondere a una domanda per la quale non era stata concepita, ovvero come distinguere i veri credenti da quelli falsi, o come la salvezza possa essere persa o dimostrata dalle opere.

Una lettura attenta del testo mostra che Gesù non sta spiegando come si ottiene la salvezza, né come mettere alla prova la realtà della salvezza. Piuttosto, sta spiegando perché la proclamazione della parola del Regno produce risultati così radicalmente diversi tra coloro che la ascoltano.

La parabola riguarda l’accoglienza della parola, la risposta nel tempo e la partecipazione alla fecondità del regno, non l’acquisizione o la perdita della vita eterna.

Rapimento o Secondo Avvento?

In questo post, approfondiremo la complessa e spesso dibattuta dottrina del rapimento. Personalmente, aderisco alla teoria del rapimento pre-tribolazione, che suggerisce che i credenti in Cristo saranno rimossi dalla Terra prima dell’inizio della grande tribolazione. Chi ha familiarità con questa dottrina potrebbe anche essere a conoscenza di altre interpretazioni, come le teorie post-tribolazione e di metà tribolazione, tra le altre. Il rapimento è un argomento di ampio dibattito, e ciò può essere attribuito a vari motivi.

Cristianesimo europeo e antisemitismo moderno

L’ostilità verso gli ebrei è emersa con allarmante frequenza all’interno della stessa cristianità (Stallard, 2020). È stato suggerito che il cristianesimo europeo abbia svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la percezione dell’ebraismo dalla tarda antichità all’era moderna, intrecciando filoni teologici, sociali e politici in modi che hanno influenzato significativamente lo sviluppo dell’antisemitismo (Karady, 2012). Mentre le tensioni tra cristiani ed ebrei risalgono ai primi decenni, un sentimento antiebraico sistematico ha messo radici negli scritti dei Padri della Chiesa e nelle politiche ecclesiastiche medievali (pp. 18-19). Questi atteggiamenti fondativi si sono istituzionalizzati, esponendo gli ebrei ad accuse ricorrenti e promuovendo una legislazione ostile promulgata dai concili ecclesiastici e, in seguito, dai governi.

L’antisemitismo, qui definito come un pregiudizio persistente contro gli ebrei per motivi religiosi e/o razziali, fornisce un contesto essenziale (Langmuir, 1996). Questo saggio valuta come la teologia e le pratiche cristiane storiche abbiano plasmato le forme di antisemitismo che culminarono nelle atrocità del XIX e XX secolo. Sebbene il cristianesimo non possa essere ritenuto l’unico responsabile di ogni aspetto dell’antisemitismo, esso ha creato un ambiente favorevole alla retorica e alle politiche antiebraiche, soprattutto quando nuove ideologie, come il nazionalismo e la teoria razziale, hanno fatto propri pregiudizi precedenti (Katz, 1994).

Per esplorare questa tesi, il saggio inizierà con gli atteggiamenti dei primi cristiani nei confronti dell’ebraismo, concentrandosi sull’accusa teologica di deicidio e supersessionismo, che postulava il cristianesimo come sostituto divinamente ordinato dell’ebraismo. Esaminerà poi l’istituzionalizzazione del sentimento antiebraico nel periodo medievale, soprattutto attraverso i concili della Chiesa e i miti popolari, prima di tracciare cambiamenti e continuità nella Riforma. La discussione si estenderà all’Illuminismo e all’ascesa dell’antisemitismo razziale, mostrando come i tropi religiosi migrarono in nuovi quadri ideologici. Infine, il saggio prenderà in considerazione gli sviluppi del XX secolo, tra cui l’Olocausto e i tentativi cristiani di affrontare l’eredità dell’antiebraismo, esemplificati da riforme come Nostra Aetate (Valkenberg, 2016).

L’obiettivo è chiarire come le radicate prospettive teologiche e le politiche ecclesiastiche abbiano alimentato il pregiudizio contro gli ebrei, riconoscendo al contempo che questi atteggiamenti non erano monolitici e spesso riflettevano dinamiche culturali e politiche più ampie. Ricostruire questa eredità consente una comprensione più profonda di come l’antigiudaismo cristiano abbia generato una lotta identitaria nei confronti degli ebrei.

Powered by WordPress & Tema di Anders Norén