Gesù un mito?

Bart Ehrman è un rinomato studioso di Nuovo Testamento e critico testuale delle origini del Cristianesimo. Il dott. Ehrman è tuttavia un non credente; è stato ed è sia uno dei maggiori nemici della Cristianità in campo accademico, sia una benedizione, perché le sue critiche e le sue opposizioni non hanno fatto altro che incrementare le ricerche nel campo della critica testuale, ma non solo, così da produrre confutazioni solide. Tutto col risultato che l’affidabilità della Parola di Dio ne esce ogni volta riconfermata e rinforzata.

Sebbene un Gesù prettamente “storico” non è sufficiente alla salvezza di alcuno, la seguente citazione, specie perché proveniente da un personaggio come il dott. Ehrman, è dunque risposta più che sufficiente per coloro che ancora vivono nel mondo della favole e credono che il personaggio storico del mondo antico più certo in assoluto non sia nemmeno mai esistito!

Inoltre, quando si afferma che Gesù sia stato semplicemente inventato lo si fa senza alcun fondamento. I cosiddetti “paralleli” tra Gesù e gli “dei salvatori” pagani sono frutto della moderna immaginazione nel più dei casi: non esiste alcun’altra narrativa storica che racconta di qualcuno nato da una madre vergine, che sia morto come propiziazione per i peccati e che sia risorto dai morti (nonostante ciò che i sensazionalisti ripetono ad nauseam nelle loro versioni propagandistiche) — Bart Ehrman, Did Jesus Exist?, Harper Collins, 2012

La fede come motore della scienza

Ben lontano dall’ostacolare la scienza, la fede in Dio ne fu il motore. Quando Isaac Newton scoprì la legge di gravità, non commise l’errore comune di dire “Ora che ho la legge di gravità, non ho più bisogno di Dio”. Ciò che invece fece fu scrivere i suoi Principia, il libro più famoso nella storia della scienza, nella speranza che tale scritto potesse convincere l’uomo razionale a credere nel Creatore.John Lennox

Dio non esiste, perché c’è troppo male nel mondo

Quando dite che c’è troppo male in questo mondo, presupponete che il bene esista. Quando presupponete che esiste il bene, presupponete che ci sia una legge morale in base alla quale differenziare il bene dal male. Ma se presupponete una legge morale, allora dovete presupporre un Legislatore Morale; ma questo è ciò che state cercando di confutare e non dimostrare. Quindi, siccome non c’è un Legislatore Morale, non c’è una legge morale. Se non c’è legge morale, non c’è bene. E se non c’è bene, non c’è male. Qual era la vostra domanda?Ravi Zacharias

Il verdetto di Dio

L’uomo crede che l’intelletto umano e il ragionare siano potenti, e che il cervello sia capace di comprendere tutte le verità del mondo; ma il verdetto della Parola di Dio è “vanità delle vanità”. Fintanto che l’uomo si trova nel suo stato soggetto all’anima, egli vive spesso nel senso d’insicurezza di quest’epoca e cerca anch’egli la vita eterna nelle età a venire. Ma sebbene lo faccia, egli è impossibilitato nel ricevere e scoprire la Parola della vita e questo a causa del suo continuo pensare e teorizzare. Quanto inaffidabili sono i ragionamenti umani! Si osserva spesso come persone grandemente dotate si perdano nelle loro stesse diverse opinioni. Le teorie conducono l’uomo all’errore. Sono castelli nell’aria, che lo spingono verso l’oscurità eterna. La verità è che senza la guida dello Spirito Santo, l’intelletto non solo è inaffidabile ma anche estremamente pericoloso perché spesso confonde il bene e il male. Un agire incauto può causare non solo perdita permanente ma anche dolore eterno. La mente oscurata dell’uomo, spesso lo conduce alla morte eterna. Se solo le anime non rigenerate potessero comprendere tutto questo, quanto bene sarebbe!

Liberalmente citato e tradotto da The Spiritual Man, di Watchman Nee