Statuto di fede

Per Grazia è un sito cristiano senza denominazione, dispensazionalista, premillenialista. Teologia, dottrina, apologetica, studi biblici.

Dio

  1. C’è un unico Dio (Isaia 43:10; Isaia 44:6), creatore di tutte le cose (Genesi 1:1; Neemia 9:6; Colossesi 1:16-17);
  2. Dio scelse Israele nei tempi antichi come popolo testimone dell’unico vero Dio (Isaia 43:12-13). Da questo popolo, secondo le Profezie (Isaia 9:5, etc.) fu rivelato il Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, incarnatosi redentore dell’umanità come promesso sin dall’alba dei tempi (Genesi 3:15);
  3. L’unico Dio esiste eternamente nelle persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e la pluralità unitaria del Dio vivente — conosciuta come Trinità — è evidente sin dall’inizio (Genesi 1:1; Genesi 1:26) e attraverso tutte le Sacre Scritture;

Bibbia

  1. I sessantasei libri che compongono la Bibbia cristiana sono la parola ispirata del Dio vivente, infallibile e senza errore negli scritti originali, lasciata come testimonianza e guida all’uomo, attraverso l’ispirazione dello Spirito Santo che il Signore ha dato ai suoi servi nel corso dei secoli (2 Pietro 1:20-21; 2 Timoteo 3:16-17);
  2. La Bibbia è scritta per essere letta in maniera contestuale, letterale, storica, grammaticale:
    1. Contestuale: l’interpretazione corretta di un verso è possibile solo e soltanto se esso è letto nel suo contesto, che può variare da un paragrafo, a più di un capitolo, finanche all’intero libro.
    2. Letterale: ogni passaggio va letto per quello che è, a meno che il passaggio stesso non suggerisca la necessità di interpretazione simbolica;
    3. Storica: ogni passaggio è meglio interpretato considerando il periodo storico in cui è stato scritto; questo ci permette di capire di più riguardo il passaggio stesso;
    4. Grammaticale: ogni parola è meglio interpretata secondo la grammatica del linguaggio originale ai tempi in cui il testo è stato scritto;
  3. Essendo la parola ispirata del Dio onnisciente, la Bibbia non contiene contraddizioni; millenni di studio della parola di Dio rivelano che contraddizioni apparenti sono dovute a letture che violano uno o più dei principi summenzionati.

Creazione

Ne segue dalla nostra posizione biblica, che noi crediamo nella lettura letterale della Genesi, e quindi nella creazione dell’universo e della terra in 6 giorni letterali.

Peccato e Salvezza

  1. Tutta l’umanità ha una natura decaduta e peccatrice (Romani 3:10-12; Romani 3:23) e un cuore irrimediabilmente malato (Geremia 17:9), acquisiti con il peccato originale (Genesi 3); pertanto è destinata alla dannazione eterna (Isaia 66:24; Daniele 12:2; Matteo 25:41,46), anche detta “morte seconda” (Apocalisse 21:8);
  2. L’unica via di salvezza è il Signore Gesù Cristo (Giovanni 14:6); chi si pente e crede nel suo sacrificio ultimo, avrà la vita eterna (Giovanni 3:16-18; Romani 10:9);
  3. La salvezza è ottenuta unicamente per grazia attraverso la fede nel sacrificio di Gesù Cristo (Efesini 2:8-9; Romani 11:6; Romani 3:23-24), tramite il quale tutti i peccati dell’umanità, passati, presenti e futuri (Ebrei 10:12), sono stati pagati e vengono cancellati a coloro che credono (Colossesi 2:13-14);
  4. Quando la grazia ci viene concessa, veniamo sigillati con lo Spirito Santo, che fa da caparra e garanzia per le cose che devono venire (Efesini 1:13-14; Efesini 4:30, 2 Corinzi 1:21-22) e diventiamo possedimento di Dio (1 Corinzi 6:19-20), al quale nessuno può rubare nulla (1 Giovanni 4:4; Giovanni 10:28-29; Matteo 16:18), neppure noi (Romani 8:38-39). Ciò soddisfa quindi la condizione necessaria dell’essere «nati di nuovo» o «dall’alto» (Giovanni 3:3; Giovanni 1:13; Giovanni 3:6-7);
  5. La salvezza è disponibile a tutti coloro che la chiedono (Luca 11:10-13) e Dio desidera che tutti si salvino (2 Pietro 3:9);
  6. La salvezza è personale e ognuno è responsabile per il proprio destino (Ezechiele 14:13-14);
  7. La salvezza può essere ottenuta solo durante questa vita e non vi sono seconde opportunità (Ebrei 9:27).

Chiesa e Israele

  1. Esiste una sola vera Chiesa, che è il corpo di Cristo (1 Corinzi 12:27), formato dall’insieme di credenti nati di nuovo tra Pentecoste e Rapimento a prescindere da denominazione d’appartenenza, luogo di nascita, etc.;
  2. La Chiesa e Israele sono due gruppi speciali ma distinti agli occhi di Dio (1 Corinzi 10:32); nella Chiesa non esistono né Giudei né Gentili (Galati 3:28), ma al di fuori di essa tale distinzione nata con la chiamata di Abramo (Genesi 12) sussiste ancora; e in particolare, il Signore ha promesso: Israele sarà per sempre una nazione al suo cospetto (Geremia 31:35-36);
  3. Dopo il Rapimento della Chiesa, l’attenzione del Signore sarà nuovamente sulla nazione di Israele (Atti 15:13-18), per iniziare il processo che porterà al compimento di tutte le restanti promesse che Egli ha fatto al suo popolo (Romani 11:25-26).

Escatologia

  1. Crediamo che la Grande Tribolazione abbia il duplice scopo di eliminare le nazioni disobbedienti e disciplinare gli ultimi di Israele che costituiranno poi di nuovo la nazione prescelta di Dio (Geremia 30:5-11); la Chiesa, non essendo parte né delle une né dell’altra (Galati 3:28) ed essendo purificata una volta e per sempre dal sangue dell’Agnello (Ebrei 10:14; Efesini 5:25-27), non ha, teologicamente, né ruolo né motivo di essere coinvolta nella Grande Tribolazione;
  2. Crediamo nel Rapimento della Chiesa (1 Tessalonicesi 4:13-18) prima della Grande Tribolazione e dell’Ira di Dio (Apocalisse 3:10);
  3. Crediamo nell’imminente ritorno del Signore Gesù per stabilire il Regno Millenario sulla terra, con Israele nazione prescelta del Signore (Daniele 2:44; Daniele 7:27; Apocalisse 20:1-6);
  4. Crediamo che la dimora eterna della Chiesa (e solo di essa) sia la Nuova Gerusalemme (Apocalisse 21:9,27;)
  5. Crediamo che la Nuova Gerusalemme non sarà una città sulla terra, date le dimensioni descritte (Apocalisse 21:16).
  6. Crediamo che la Chiesa regnerà nel Millennio insieme col Signore Gesù, essendo la sua sposa (Apocalisse 5:9-10; Efesini 2:4-7).