È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Categoria: Apologetica

L’esistenza del male confuta l’ateismo

Il continuo uccidere innocenti da parte di islamisti dà sempre più scuse agli atei per affermare che la religione è il male. Richard Dawkins ha condannato i recenti attentati in Francia con un tweet,

“No, non tutte le religioni sono ugualmente violente. Alcune non lo sono mai state, altre hanno smesso di esserlo secoli fa. Una di esse chiaramente non ha mai smesso.”

Dawkins ha ragione a dire che alcune religioni e persone religiose hanno sistematicamente perpetrato il male. Gli atei usano spesso questo fatto per sostenere la loro posizione. Tuttavia, l’esistenza del male si rivela essere un problema più difficile da spiegare per gli atei che per i teisti. Il tipo di male che Dawkins e il resto del mondo civilizzato aborrisce non confuta l’esistenza di Dio — confuta l’ateismo.

Religione e ragione

«Dott. Ravine, la vostra insinuazione che la religione è completamente priva di ragione è del tutto fallace e ignora totalmente gli scritti razionali di studiosi come Josh McDowell e C. S. Lewis! La teologia viene ragionata dalle scritture da secoli e da altrettanti secoli le critiche bibliche vengono confutate e voi vi comportate come se qualcuno avesse scoperto l’atomo e questo avesse provocato il collasso della teologia Cristiana! Ma per favore!

Uno dei precetti principali del credo deista che è accettato anche dal teismo Cristiano è che Dio può essere dedotto razionalmente dal Creato.

Se da un lato noi Cristiani accettiamo la Bibbia come rivelazione di Dio all’umanità attraverso ispirazione divina, dall’altro riconosciamo l’universo stesso come una delle più grandi testimonianze1 e argomentazioni a favore del teismo. Ma – un passo oltre il deismo – noi riconosciamo che è l’abilità dell’uomo di ragionare e la sua universale, intrinseca, tendenza alla moralità a essere la più grande testimonianza per un Dio che è moralmente preoccupato e interessato all’esistenza dell’umanità e a interagire con essa.

Il fatto che ragioniamo è la più grande prova a favore del soprannaturale! L’utilizzo di parole come “deve” o “dovrebbe”, persino nella scienza, non ha assolutamente alcun significato a meno che non si accetti che il pensiero razionale è un’abilità divina al di fuori del reame del materialismo naturalistico.

Nessuna spiegazione dell’origine dell’universo può essere vera se essa non garantisce anche la possibilità che la nostra capacità di pensare sia reale e affidabile. Una teoria che spiegasse tutto il resto nell’intero universo, ma che rendesse impossibile credere che la nostra abilità di pensare sia valida, sarebbe totalmente ridicola! Questo perché la teoria stessa sarebbe stata elaborata attraverso la nostra capacità di ragionare, e se questa non è valida (o non v’è modo di sapere se lo sia), la teoria stessa si auto-distrugge.

Il naturalismo post-illuminista afferma che tutti i nostri processi mentali sono determinati interamente del moto degli atomi nei nostri cervelli. Se ciò fosse vero, non ci sarebbe alcuna ragione di supporre che ciò che crediamo sia vero…e quindi nessuna ragione di supporre che i nostri cervelli siano effettivamente composti di atomi!

Voi dite “Il vero studio dell’umanità è l’uomo!”. Be’, Dott. Ravine, quando noi studiamo l’uomo troviamo che la sua ricerca razionale della verità dipende da atti di conoscenza e discernimento che non hanno alcuna validità nel puro materialismo naturalistico. Per quanto mi riguarda, l’Età della Ragione è servita solo a rafforzare i fondamenti teologici. È la Ragione a essere sotto processo, qui. La Ragione è il nostro punto di inizio. La Ragione perde tutte le sue credenziali razionali non appena si ipotizza che è unicamente il risultato di cause non razionali.

Se la Ragione è soprannaturale – che uno scelga di credere nei miracoli Cristiani o in qualsiasi altro miracolo – la porta del naturalismo è sfondata una volta e per sempre e i miracoli vanno giudicati in base ad altri criteri, come ad esempio la persona storica di Gesù Cristo, piuttosto che in base al fatto che il soprannaturale sia possibile o meno. La discussione quindi è sul decidere se un particolare evento miracoloso è storicamente credibile o meno, non se il miracolo in sé sia possibile o meno.»2


Liberalmente tradotto da Jai Anthony-Lewis Husband, Behold, iUniverse (2002).


  1. Ndr: poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, (Romani 1:19-20) 
  2. L’autore sembra aver liberamente preso in prestito gran parte di questo discorso da affermazioni reali di C. S. Lewis e J. B. S. Haldane. 

L’unicità dell’uomo

In Italia il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti sembra essere molto marginale, se non quasi del tutto assente. Il paese, dove persino il cattolicesimo, che è la denominazione “cristiana” predominante, non fa alcuna fatica ad appoggiare le teorie evoluzioniste contro il racconto biblico, lascia poco spazio a qualsiasi forma di dibattito. In America invece le cose sono diverse. Il dibattito è aperto e vivo più che mai. Recentemente il creazionista Ken Ham, fondatore e presidente di Answers in Genesis, ha condotto un acceso dibattito televisivo con Bill Nye, rappresentante del mondo scientifico secolare e conosciuto in America come “The science guy”. L’evento,1 tenutosi lo scorso Febbraio, è stato visto da più di 15 milioni di persone in tutto il mondo e suscita ancora oggi discussione.

Se il Corano è vero, allora il Corano è falso

Il Corano afferma di essere la rivelazione finale e definitiva di Allah. Ma questa affermazione porta con sé una contraddizione interna che vale la pena esaminare con attenzione.

Il Corano e la Bibbia

Il Corano riconosce esplicitamente le Scritture ebraiche e cristiane come rivelazione divina autentica. Alcuni passi a riguardo:

  • «Di’ [o Maometto]: “Noi crediamo in Allah e in ciò che è stato rivelato ad Abramo, ad Ismaele, ad Isacco, a Giacobbe e alle tribù, e in ciò che è stato dato a Mosè e a Gesù, e in ciò che è stato dato ai profeti dal loro Signore; non facciamo distinzione alcuna tra loro e a Lui ci sottomettiamo”» (Corano 3:84)
  • «O voi che credete, credete in Allah, nel Suo Messaggero e nel Libro che Egli ha rivelato al Suo Messaggero, e nel Libro che ha rivelato prima» (Corano 4:136)
  • «Invero abbiamo rivelato la Torà, che contiene guida e luce» (Corano 5:44)
  • «Questo Corano non poteva essere inventato da nessuno al di fuori di Allah: è la conferma di ciò che venne prima di esso» (Corano 10:37)
  • «Non discutete con la Gente del Libro se non nel modo migliore […] e dite: “Crediamo in ciò che è stato rivelato a noi e in ciò che è stato rivelato a voi”» (Corano 29:46)

Il Corano afferma inoltre che le parole di Allah sono immutabili e inviolabili:

  • «Nessuno può cambiare le parole di Allah» (Corano 6:34)
  • «La parola del tuo Signore si è compiuta nella verità e nella giustizia; nessuno può mutare le Sue parole» (Corano 6:115)

Questi due elementi — l’autenticità riconosciuta delle Scritture precedenti e l’immutabilità della parola di Allah — costituiscono le premesse del dilemma che segue.

Papa Francesco, 22 Maggio 2013

Papa Francesco e l’inclusivismo contrario al Vangelo

L’altro giorno in TV sentii uno stralcio del discorso di Papa Francesco. Il poco che sentii mi fece incuriosire. Poi su un sito che frequento, ci capito di nuovo e leggo di più. Con poca sorpresa da parte mia, che però nulla toglie alla gravità della cosa, apprendo che il papa aveva predicato un messaggio contrario al Vangelo di Gesù Cristo. Riprendo la trascrizione da questo sito.

Il film “Noah” è gnostico, non biblico

Nell’ultimo film di Darren Aronofsky, Noah, Adamo ed Eva sono luminescenti e senza corpo, fino al momento in cui mangiano il frutto proibito. Ovviamente, questa cosa non si trova in nessuna parte della Bibbia.1

Questo, tra la moltitudine di altri dettagli provenienti dall’immaginazione di Aronofsky come i Mostri di Lava, ha confuso molti recensori. Da un lato, evangelici conservatori scartano il film per le libertà che sembra prendersi col testo della Genesi. Dall’altro, i più liberali approvano. Dopo tutto, non dovremmo aspettarci che un ateo abbia lo stesso rispetto per testi sacri di un credente.

Entrambi questi due gruppi di persone hanno completamente mancato il nocciolo della questione. Aronofsky non si è preso alcuna libertà con nulla. Semplicemente, la Bibbia non è il suo testo.

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