Tra i quattro vangeli, quello di Giovanni è il solo a dichiarare apertamente il proprio scopo, e lo lega direttamegnte alla vita eterna.1 È Giovanni stesso a dircelo:

Or Gesù fece ancora, in presenza dei discepoli, molti altri segni miracolosi che non sono scritti in questo libro; ma queste cose sono state scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome. — Giovanni 20:30-31

Giovanni ribadisce più e più volte l’unica condizione per la vita eterna: credere in Colui che Dio ha mandato (cfr. Gv 6:29). Il verbo greco pisteuō (credere) ricorre novantotto volte nel suo vangelo — più che nei tre sinottici messi insieme — mentre il sostantivo pistis non vi compare mai.2 Il verbo torna altre sette volte nella sua prima epistola, e lì, finalmente, compare una volta il sostantivo, in uno dei versetti più belli della lettera:

Poiché tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. — 1 Giovanni 5:4