Acquista saggezza, acquista intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non te ne sviare. Non abbandonare la saggezza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà.

(Proverbi 4:5-6)

In questi giorni di buio e incertezza, leggiamo tante frasi che tentano di rincuorarci l’animo e di darci un senso di sicurezza. Tanti versi biblici, che se applicati in maniera erronea possono portarci ad esporci al pericolo, piuttosto che proteggerci. In questo articolo vogliamo dare una visione più ampia, scritturale e veritiera circa il modo in cui dobbiamo comportarci in questo periodo.

Dal verso che leggiamo sopra, c’è un chiaro invito a cercare e possedere saggezza e intelligenza, perché esse ci custodiranno e ci proteggeranno.

Il nostro Dio è un Dio grande, l’unico vero buono e potente Dio. Egli è capace di custodirci da ogni male, così come il salmo 91 dichiara, Egli è il Salvatore per eccellenza. Eppure al fine di fare ciò il Signore ci ha dato degli strumenti e ci ha donato delle istruzioni, che se noi seguiamo, con fedeltà e fiducia, ci porteranno alla salvezza (parliamo di salvezza terrena qui!). Uno di questi strumenti è la saggezza. E la saggezza si trova nella Bibbia. Andiamo quindi ad analizzare alcuni passaggi biblici e andiamo ad estrapolare da essi la saggezza e le istruzioni che ci servono per aiutarci in maniera effettiva in questo periodo.

Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. […]Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto:“Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo” e “Essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti col piede contro una pietra”».Gesù gli rispose: «È altresì scritto: “Non tentare il Signore Dio tuo”».

Matteo 4:1;5-7

Le tentazioni di Gesù nel deserto sono tra i passaggi biblici più importanti per darci un’idea di come una buona e soprattutto sana conoscenza delle Scritture, può preservarci dall’esporci a pericoli inutili. In questo caso a Gesù viene suggerito, proprio usando dei versi biblici molto conosciuti e comuni (salmo 91), di gettarsi da un’altura essendo sicuro che Dio l’avrebbe soccorso. Bene, il Signore Gesù ha risposto con un altro verso biblico che lo ha preservato dal tentare il Dio padre e così dal mettere a rischio la propria vita in maniera sconsiderata. Quanti fratelli e non, in maniera spavalda, soprattutto prima delle restrizioni governative, hanno continuato a viaggiare, a radunarsi in chiesa o nei luoghi affollati, appellandosi proprio a quei versi che il diavolo usò contro Gesù? E quanti di questi oggi sono ammalati o hanno esposto altri al pericolo della malattia?

Un altro esempio importante che la Bibbia ci insegna sul come preservarci, si trova nel libro dell’Esodo al capitolo 12.

Mosè dunque chiamò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: “Andate a procurarvi degli agnelli per le vostre famiglie, e immolate la Pasqua.  Poi prendete un mazzetto d’issopo, intingetelo nel sangue che sarà nel catino e con quel sangue spruzzate l’architrave e i due stipiti delle porte. Nessuno di voi varchi la porta di casa sua, fino al mattino. 

Esodo 12:21-23

Rifiutando continuamente di cedere alla richiesta di liberare il popolo d’Israele, il Faraone aveva attirato su di sé e sul suo popolo una serie di calamità naturali, note come piaghe. L’ultima grande calamità, avrebbe decretato la morte di ogni primogenito, in tutto l’Egitto. Ma ai figli di Israele fu mostrata una Via attraverso la quale scampare al giudizio divino. La loro fede veniva testata nelle istruzioni date da Dio attraverso Mosé, di marcare gli stipiti delle loro porte col sangue di un agnello. Ma agli israeliti fu altresì detto di non uscire di casa, ma di attendere lì, fino all’alba. Nessun Israelita vagava per le strade d’Egitto quella notte, nessuno lo faceva vantandosi di appartenere alla stirpe di Israele o perché aveva marcato la propria casa. No. Diligentemente seguirono le istruzioni del Signore fino alla fine e attraverso la fede in Colui che aveva dato le istruzioni, furono risparmiati.

La situazione in questi giorni è abbastanza drammatica. L’invito iniziale a rimanere a casa adesso si è trasformato in un obbligo. In questo caos, il Signore parla al nostro cuore affinché possiamo rivolgerci a Lui, e trovare grazia e istruzione. Un altro esempio biblico di salvezza attraverso fede e l’uso della saggezza si trova nella Genesi quando il mondo fu cambiato per sempre, attraverso il grande Diluvio. La Bibbia ci dice che ai tempi di Noé:

come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e si andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla finché venne il diluvio che portò via tutti quanti

Matteo 24:38-39

Sembra un po’ lo scenario che abbiamo vissuto in questi giorni (e noi in Inghilterra lo stiamo ancora vivendo!). La gente ignara del virus letale continuava a fare quello che faceva normalmente. Fino a quando poi, presi di sorpresa, sono stati travolti dalla malattia. Ora, per coloro che leggono queste pagine come un presagio per l’imminente arrivo del Signore, noi diciamo, vi sbagliate. Non è ancora il tempo per l’arrivo del Signore (forse per il rapimento?). Vogliamo usare questi versi non in maniera escatologica ma in maniera esemplifica al nostro ragionamento: Noé era un uomo che camminava con Dio, non solo quindi aveva dimostrato la sua fede nel costruire l’arca, ma anche nell’entrarci dentro al fine di salvarsi. Non fu ingenuo nel pensare che rimanendo fuori avrebbe scampato al pericolo perché camminava con Dio.

Potremmo usare tantissimi altri esempi biblici, che ci fanno capire che la fede nelle promesse di Dio deve essere accompagnata da azioni sensate: Lot dovette scappare da Gomorra per finalizzare la sua salvezza, non aveva aspettato inerte in città sperando nella sola protezione divina; Mosé fu fatto scampare alla strage del Faraone grazie all’azione sensata della madre, che non aspettò che il pericolo li prendesse convinta della protezione divina, ma si separò dal bambino per proteggerlo; e similmente persino il Figlio di Dio, Gesù, da bambino dovette fuggire in Egitto per scampare alla furia di Erode. Di certo il Signore avrebbe protetto Gesù lì nel mezzo della strage che Erode aveva ordinato di tutti i bambini, ma Gesù fuggì. E così il Messia fu preservato.

Questi esempi biblici ci aiutano ad acquisire saggezza e a capire anche meglio come la fede nel Signore si dimostra attraverso la conoscenza che noi abbiamo del nostro Creatore e del Suo modo di aiutarci a sopravvivere alle situazioni. Questo non vuole escludere Suoi interventi sovrannaturali, ma attenti a non mettere il Signore sotto test o a sottovalutare la gravità della situazione. Perché in tal caso, non saremmo risparmiati. I generi di Lot non vollero credere all’avvertimento di Lot, credevano che stesse scherzando (Genesi 19:14), ed essi perirono insieme agli altri. Lo stesso accadde per coloro che si ostinarono a rimanere a Gerusalemme durante l’assedio di Babilonia e volevano anzi ammazzare il profeta Geremia che profetizzava la calamità del giudizio di Dio sulla città, perché le sue parole rendevano “fiacche le mani degli uomini di guerra e le mani degli uomini del popolo” (Geremia 38:4). Molti non vogliono essere scossi dalla loro falsa sicurezza. Sicurezza che si fonda non sulla Roccia Eterna, ma sulla vanità del loro credo nelle cose del mondo, nel make-believe disneyiano. Tanti fratelli, la cui fede è purtroppo immatura, hanno lo stesso tipo di atteggiamento, e tendono a ripetersi o imparare a memoria versi biblici che parlano della protezione del Signore. Cari fratelli, non vi critico per il vostro zelo nel porre la vostra fiducia nella parola di Dio, ma a tale zelo aggiungete la saggezza e la conoscenza matura della Scrittura. Guardate all’insieme della Parola e non solo ad una parte di Essa.

Rimanete a casa, fate il vostro dovere di cristiani nell’aiutare i più deboli e bisognosi, ma con i dovuti accorgimenti e nel rispetto delle regole. Senza ostinazione, per non recare danno più che beneficio. Predicate il vangelo anche dalle vostre case (oggi si può) e che la pace e la protezione di Dio siano con voi e vi vedano vittoriosi anche in questo tempo di prova. Ricordatevi di gioire sempre nel Signore. Pregate, pregate, pregate.

A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire, irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria, al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli. Amen 

Giuda 1:24-25