È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Mese: Aprile 2016

Purgatorio

L’eresia del Purgatorio

Recentemente sono incappato nella notizia che Susan Tassone, scrittrice cattolica, ha raccolto due milioni di dollari per le anime del Purgatorio. Onestamente, sono rimasto di stucco, perché non pensavo esistessero raccolte fondi del genere e di tali proporzioni.

La chiesa romana ha nei secoli assorbito tante dottrine non bibliche, ma il Purgatorio resta, per me, tra le sue dottrine più chiaramente eretiche. L’Enciclopedia Cattolica definisce il Purgatorio così:

Stato ultraterreno, duraturo fino all’ultimo giudizio, in cui le anime di coloro, che sono morti in Grazia, ma con imperfezioni o peccati veniali o pene temporali da scontare per i peccati gravi rimessi, espiano e si purificano prima di salire in paradiso (Enciclopedia Cattolica, vol. 10, p. 330)1

La dottrina del Purgatorio non è nemmeno lontanamente citata nella Bibbia. È fin troppo chiaro, nella Parola, che l’uomo possiede solo questa vita per pentirsi davanti a Dio e chiedere salvezza; dopodiché viene il giudizio (Ebrei 9:27), con due soli possibili risvolti: o si viene ammessi nel Regno di Dio, oppure no (Matteo 25:31-46).

La fede come motore della scienza

Ben lontano dall’ostacolare la scienza, la fede in Dio ne fu il motore. Quando Isaac Newton scoprì la legge di gravità, non commise l’errore comune di dire “Ora che ho la legge di gravità, non ho più bisogno di Dio”. Ciò che invece fece fu scrivere i suoi Principia, il libro più famoso nella storia della scienza, nella speranza che tale scritto potesse convincere l’uomo razionale a credere nel Creatore.John Lennox

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